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SI AL PERDONO

Il perdono non nasce generalmente spontaneo nell’uomo. Ci vuole all’inizio un atto libero di volontà; “Io voglio perdonare”, e se lo vorrai veramente, piano piano il cuore ti seguirà…
Perdonando, anche se non lo sai, sei in Dio, sei in Cristo! Lui, ha il potere di cicatrizzare le ferite ricevute, ossia “stacca” il ricordo del fatto negativo avvenuto, del male ricevuto, dal dolore provocato dalla ferita inflitta, cicatrizzandola.
Il perdono ti guarisce interiormente. Cosicché, “il fatto spiacevole” avvenuto, non è più un ostacolo che impedisce la relazione. Il perdono è liberante; ti libera dal risentimento e dal rancore, che sono sentimenti che induriscono il cuore. In esso entra la pace che ti fa vivere un benessere interiore. Libera il perdonato dalla “condanna” di stare legato e prigioniero del male che ha inferto, lo stimola alla riconoscenza, alla stima di sé , alla fiducia a essere migliore….lo fa stare bene.
Senza perdono non c’è guarigione interiore, anzi, il non perdono è “una porta aperta”, dove entra il maligno. I sentimenti ostili del cuore diventano il “fango” dove lui ci sguazza a pennello….. La Scrittura dice: ” il maligno viene per rubare, distruggere, uccidere” (Gv 10,10). Egli ruba la stima, fa nascere la vendetta, distrugge la pace, uccide la relazione.
E’ necessario il perdono in ogni ambito: coniugale, familiare, nelle relazioni di amicizia, nel lavoro e anche in politica. Senza perdono si resta nelle “tenebre” e non si può costruire la pace.