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NO AL NUCLEARE

Ogni scoperta della scienza va utilizzata per il bene dell’umanità.
6-9 Agosto 1945 – Hiroshima e Nagasaki (GIAPPONE) – Gli USA bombardano le due città con bombe nucleari – centinaio di migliaia di morti con conseguenze ancora attuali
1979 – Harrisburg (USA) – sfiorata la “fusione del nocciolo”
26 aprile 1986 – Chernobyl (Ucraina) – “fusione del nocciolo” – migliaia di persone uccise, ancora ad oggi non si sa con precisione la stima dei morti dopo la catastrofe, continuano infatti i decessi di persone che sono state contaminate ” I terreni contaminati della Bielorussia, Russia e Ucraina contengono ancora il 56% del Cesio 137 rilasciato all’ora dalla centrale. Il tempo di dimezzamento è infatti di 30 anni e occorreranno 300 anni perchè la concentrazione scenda a circa un millesimo di quella iniziale. “
2002 – Ohio (USA) si è sfiora lo stesso disastro di Chernobyl
2004 – Sellafield (GB) fuga dall’impianto di 160 kg di velenosissimo plutonio rivelata solo dopo 8 mesi.
Dal 1995 al 2005 – serie di incidenti gravi (con 7 morti e centinaia di contaminati gravi) nelle centrali del Giappone: tra cui uno gravissimo a TokaiMura nel 1999 (2 lavoratori morti, 3 gravemente contaminati e 119 esposti a forti dosi di radiazioni) e il più grande impianto nucleare al mondo chiuso il 16 luglio 2007 per i danni da terremoto.
2011 – Giappone – in seguito al terremoto e maremoto del Tōhoku, viene danneggiata la centrale nucleare di Fukushima. Ancora oggi non si sa quali potranno essere le conseguenze.
La sempre maggiore richiesta da parte delle nazioni di avere energia ha portato ad un aumento di centrali nucleari sparse per il mondo. Ma è davvero questa la soluzione per produrre energia per il fabbisogno delle popolazioni? In molti potranno risponderci si, la verità è un altra, le energie alternative esistono, ma il business per la corsa agli armamenti atomici, il denaro e il potere, mirano all’utilizzo di centrali nucleari per raggiungere i loro obiettivi. Stati Uniti e Russia hanno tenuto per quasi un ventennio sotto scacco il mondo con LA GUERRA FREDDA.
Ci sono milioni di tonnellate di scorie (di cui ben 250.000 altamente radioattive)senza smaltimento definitivo. Gli Usa hanno speso 8 miliardi di dollari in 20 anni senza trovare una soluzione. In Italia, nel 2005, il governo ha dato 674 milioni di euro alla Sogin che, dopo il ridicolo tentativo di Scanzano Jonico (sismico, come gran parte d’Italia), non sa dove mettere le “ecoballe” radioattive: il plutonio resta altamente radioattivo per 200.000 anni! L’uranio 238 per milioni di anni…
In questi giorni il terremoto che ha colpito l’Italia ed in particolar modo l’Emilia-Romagna ci deve far riflettere nella sua tragicità che se vi fosse stata una centrale nucleare in quell’area, avremmo rischiato al morte di milioni di persone. Basti questo come esempio per ricordare ai governi del mondo, che è arrivato il momento di investire il denaro pubblico e privato in ricerca verso l’energia alternativa… e ve ne sono molte.
PERICOLO CERN (Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare) – Miliardi di euro vengono stanziati ogni anno, da tutte le nazioni del mondo, per sostenere la ricerca nucleare. Questa somma basterebbe per risolvere i problemi della fame di tutte le nazioni del mondo. Gli esperimenti che praticano sono causa di terremoti e di scompensi nel campo magnetico della terra. Gli esperimenti vengono eseguiti tra Ginevra (Svizzera) e arrivano sotto al Gran Sasso dove a loro volta vengono liberati nel sottosuolo. La potenza sviluppata dai neutrini, formata dallo scontro delle particelle, genera un aumento di temperatura tale, da generare fratture nella crosta terrestre, che guarda caso il percorso da Ginevra all’Aquila tracciando una linea immaginaria passa per l’Emilia-Romagna, l’Umbria e Abruzzo. Aree colpite dal terremoto.. Ci sarebbero casi in cui alcuni terremoti sembravano coincidere con l’attività dell’LHC. “L’anno scorso, quando l’LHC del CERN è stato rimesso in funzione, esattamente dopo una settimana si è avuto un terremoto in Cile dell’8,8°, il sesto più grande della storia. Altro fermo di 3 mesi, rimesso in funzione ed ecco il quinto più grande terremoto della storia in Giappone, e nello stesso anno. Si tratta di una pura coincidenza, o potrebbe esserci una correlazione? (cit. internet)
Sono in molti a ricordare ancora vividamente il gravissimo incidente nucleare verificatosi nel 1986 nella centrale nucleare di Chernobyl in Ucraina. L’incidente causò il rilascio nell’atmosfera di materiale radioattivo che contaminò gravemente la zona e i cui effetti furono registrati in tutta Europa. Decine di migliaia di persone morirono e milioni si ammalarono in conseguenza dell’esposizione alle radiazioni. Poiché Chernobyl in ucraino significa assenzio, in molti individuarono un nesso sconcertante fra questo terribile incidente e il celebre passo dell’Apocalisse di Giovanni in cui si parla della caduta dal cielo di una stella che “si chiama Assenzio” (Ap 8,10-11). Riportiamo a questo proposito alcuni stralci di un articolo pubblicato dal noto studioso di profezie Renzo Baschera nella rivista “Terzo Millennio” (luglio 98). «Il 26 aprile 1986, quando scoppiò il reattore di Chernobyl, una cittadina russa, poco lontano da Kiev, furono molti che videro in questo evento disastroso “un segno”, perché Chernobyl vuol dire “l’erba amara”, vuol dire Assenzio. E Giovanni, annuncia la stella che si chiama Assenzio ” …… cadde dal cielo una grande stella, ardente come una torcia, e colpì un terzo dei fiumi e le sorgenti delle acque. La stella si chiamava Assenzio; un terzo delle acque si mutò in Assenzio e molti uomini morirono per quelle acque, perché erano divenute amare” (Ap 8,10-11). Chernobyl ha contaminato ogni cosa. Ma sono state soprattutto le acque, a presentare una radioattività che lo scienziato russo Zhores Medvedev ,ha definito a suo tempo “disastrosa”. Se consideriamo poi ,che ogni isotopo di cesio 137 ha “una vita” di circa trent’anni, dobbiamo dire .che la stella chiamata Assenzio continuerà a rimanere sopra le nostre teste fino al 2016. […] Non illudiamoci: Chernobyl é stato solamente “un segno”, un avvertimento, che nessuno ha raccolto. […] Di particolare interesse ,é ancora una volta la dichiarazione: dello scienziato Zhores Medvedev: “…Va considerato circa un terzo delle acque ad alta concentrazione di cesio 134 e 137, nonché, di iodio 131”. Un terzo, come annuncia Giovanni nell’Apocalisse. […] Stiamo andando pertanto ,a grandi passi, verso grandi eventi. Ma gli uomini continuano a non sentire e a non vedere. Questa superbia, questa irresponsabilità, questa adorazione blasfema di una scienza che spesso sconfina al di là di ogni limite, finirà per portare l’umanità , verso un baratro disperatamente tragico».